Lilium Petrae: il giglio di roccia che racconta le Madonie
Lilium Petrae è molto più di un vino: è un racconto di identità, territorio e resilienza che affonda le proprie radici nel cuore delle Madonie. Il suo nome richiama l’antica denominazione latina di Petralia Sottana e il simbolo del giglio di roccia, fiore capace di sbocciare tra le pietre, emblema di speranza, rinascita e forza naturale.
Il vigneto nasce a circa 1000 metri di altitudine, in un paesaggio in cui le montagne madonite si aprono verso il borgo di Petralia Sottana: qui, la vite cresce in un terreno esigente, dove le forti escursioni termiche, le notti fresche e l’aria di montagna contribuiscono a una maturazione lenta e spontanea delle uve, favorendo lo sviluppo di profumi intensi ed eleganti.
Lilium Petrae nasce dall’incontro armonioso di diverse varietà viticole ormai perfettamente acclimatate alle altitudini estreme della Sicilia montana; l’uvaggio viene calibrato ogni anno con attenzione, modulando le proporzioni tra le differenti uve per restituire, vendemmia dopo vendemmia, l’espressione più fedele del territorio. È un vino che muta come mutano le stagioni in montagna, mantenendo però una identità stabile fatta di roccia, vento e luce.
Lilium Petrae si presenta dunque come l’espressione autentica dell’identità madonita: un vino che racchiude in ogni sorso il carattere del territorio, la tradizione agricola e la memoria della sua terra d’origine, offrendo un’esperienza sensoriale che parla di paesaggio, cultura e appartenenza.